Il passato prossimo italiano corrisponde a due tempi inglesi. Se dici quando è successo, con un momento finito come yesterday, last week o ago, usi il past simple: I saw Marco yesterday. Se il tempo è ancora aperto o non lo dici, usi il present perfect: I've already seen that film. Il “da” italiano richiede quasi sempre il present perfect.
In italiano “Ieri ho visto Marco” e “Ho già visto quel film” usano lo stesso tempo. Nella testa di chi parla italiano, quindi, “ho visto” diventa automaticamente “I have seen”, perché la forma è simile: un ausiliare più il participio. Il risultato è una delle frasi più riconoscibili dell'inglese degli italiani: “I have seen Marco yesterday”. Un madrelingua la capisce, ma la sente subito come sbagliata.
La domanda da farsi non è “che tempo userei in italiano?”, ma “il momento in cui è successo è chiuso e lo sto nominando?”. Se la risposta è sì, il present perfect è escluso.
| Past simple: tempo finito | Present perfect: tempo aperto o non detto |
|---|---|
| yesterday, last night, last summer | today, this week, this year (se non è finito) |
| three days ago, a month ago | ever, never |
| in twenty nineteen, on Monday | already, yet, just |
| when I was a child | so far, recently, lately |
| Did you finish the report on Friday? | Have you finished the report? |
“Fa” si traduce con ago e porta sempre al past simple: “Ho cominciato tre anni fa” è “I started three years ago”, mai “I have started three years ago”. Anche le domande con when chiedono un momento preciso, quindi vogliono il past simple: “When did you arrive?”, non “When have you arrived?”.
| Italiano | Inglese | Perché |
|---|---|---|
| Ho perso le chiavi, non riesco a entrare. | I've lost my keys. | conta la conseguenza adesso |
| Ho perso le chiavi ieri sera. | I lost my keys last night. | momento finito e nominato |
| Sei mai stato a Londra? | Have you ever been to London? | tutta la vita fino a oggi |
| Sono stato a Londra a maggio. | I went to London in May. | maggio è passato |
| Oggi ho bevuto tre caffè. | I've had three coffees today. | la giornata non è finita |
L'ultimo esempio dipende dal momento in cui parli: se racconti la giornata quando è ormai finita, molti madrelingua passano al past simple: “I had three coffees today”. Non è un'eccezione arbitraria, è la stessa regola: conta se senti quel periodo come ancora aperto.
Qui l'italiano tradisce due volte. Diciamo “Vivo a Londra da tre anni” con il presente, e usiamo una sola preposizione, da, sia per la durata sia per il punto di partenza. L'inglese invece vuole il present perfect, perché la situazione è cominciata nel passato e continua, e distingue due preposizioni.
| Italiano | Errore tipico | Corretto |
|---|---|---|
| Vivo a Londra da tre anni. | I live in London since three years. | I've lived in London for three years. |
| Lavoro qui da gennaio. | I work here from January. | I've worked here since January. |
| Ti conosco da quando eri piccolo. | I know you since you were little. | I've known you since you were little. |
| Da quanto tempo studi inglese? | Since when do you study English? | How long have you been studying English? |
| Sono tre anni che lavoro qui. | It is three years that I work here. | I've been working here for three years. |
La distinzione è semplice: for introduce una durata (for three years, for a long time, for two weeks), since introduce il punto in cui è cominciato (since January, since Monday, since I moved here). Prova a chiederti: posso rispondere a “quanto tempo?” Allora è for. Posso rispondere a “da quando?” Allora è since.
Con i verbi di azione, come work, study, wait o live, il present perfect continuous (“I've been working”) è molto naturale e sottolinea l'attività che continua. Con i verbi di stato, come know, be o have nel senso di possedere, si usa la forma semplice: “I've known her for years”, non “I've been knowing her”.
Anche la frase negativa italiana “È da tanto che non ti vedo” segue lo stesso schema: “I haven't seen you for ages” oppure, molto comune, “I haven't seen you in ages”.
“È andata a Roma” e “È stata a Roma” in inglese hanno due participi diversi. “She has gone to Rome” significa che è partita e adesso è lì. “She has been to Rome” significa che c'è stata ed è tornata. Se un collega chiede dov'è Laura e rispondi “She has been to Rome”, gli stai dicendo che è già rientrata.
Nell'inglese americano parlato si sente spesso il past simple con just, already e yet: “Did you eat yet?” oppure “I just called him”. È normale e non è un errore in quel contesto. Il present perfect, però, è corretto ovunque, quindi per uno studente resta la scelta più sicura con queste parole. L'errore da evitare, invece, è lo stesso su entrambe le sponde dell'oceano: present perfect insieme a un momento finito come yesterday o ago.
Questi tempi diventano automatici solo parlando, quando non hai tempo di consultare la tabella. Un buon allenamento è raccontare ad alta voce da quanto tempo fai le cose della tua vita: dove vivi, che lavoro fai, da quando studi inglese. Con un tutor come Polly su PollyStop puoi fare proprio questo e sentire subito dove scappa il presente italiano.
No. Yesterday, last week, ago e qualsiasi data passata indicano un momento finito e richiedono il past simple: I saw him yesterday, non I have seen him yesterday.
I've lived here for five years, oppure I've been living here for five years. Si usa for perché cinque anni è una durata, e il present perfect perché la situazione continua.
For indica quanto dura qualcosa, come for two years. Since indica quando è cominciato, come since January o since I moved here. Tutti e due traducono il da italiano.
Se la scuola è finita, past simple: I studied English at school. Il present perfect implicherebbe un periodo che arriva fino a oggi.